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Giardinaggio

Gruppo Stiga, una forza trainante nel settore gardening

Novità importanti per GGP, che nel mese di giugno ha annunciato il cambio di denominazione sociale – diventa Gruppo Stiga – e l'inizio dei lavori per il nuovo quartier generale di Castelfranco Veneto

a cura della Redazione
Luglio - Agosto - Settembre 2017 | Back

La Global Garden Products (GGP) diventa Gruppo Stiga. L’azienda di Castelfranco Vento si focalizzerà in futuro sul suo brand di punta Stiga, che nell’ultimo periodo ha registrato una crescita superiore agli standard di mercato dei principali Paesi. Il Gruppo ha infatti investito in modo significativo in prodotti innovativi, tecnologia, stabilimenti produttivi, processi innovativi e nei team di marketing e vendite nelle sue 12 filiali in Europa e nei suoi distributori presenti in tutto il mondo.  Oltre a Stiga, il Gruppo continuerà a supportare i suoi brand locali Alpina, Mountfield, Atco e Castelgarden.

«È molto più di un mero cambiamento di nome – ha commentato Georg Metz, amministratore delegato del Gruppo – è una scelta che mette in evidenza i grandi valori che Stiga rappresenta sin dalla sua fondazione in Svezia nel 1934: prodotti e sistemi innovativi basati sugli standard più elevati di qualità. Esprime tutta l’esperienza e la passione del Gruppo, e la fiducia e il supporto dei suoi clienti e degli amanti del giardinaggio in Europa».

Il Gruppo ha annunciato inoltre un importante investimento di oltre 5 milioni di euro per il nuovo quartier generale di Castelfranco Veneto. Infatti il 29 giugno scorso è avvenuta la posa della prima pietra con la presentazione del progetto della nuova sede direzionale. Presenti all’evento, oltre a Georg Metz, il sindaco di Castelfranco Veneto e presidente della provincia di Treviso, Stefano Marcon e il vice presidente di Unindustria Treviso, Sabrina Carraro.

Il nuovo edificio sarà costruito nel rispetto delle norme ambientali nell’area antistante l’attuale sede operativa, impegnando una superficie di oltre 2.000 metri quadrati. Oltre l’80% del materiale con il quale sarà realizzato il palazzo è riciclabile. La costruzione sarà dotata di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e di un impianto termo tecnico a pulsione con riciclo di area interna. Saranno utilizzati materiali assemblati quasi a kilometro zero, forniti da aziende locali. La data di fine lavori è prevista per il 31 agosto 2018.

I nuovi spazi si tradurranno anche in nuovi posti di lavoro. Sono previste infatti circa trenta assunzioni di cui una decina tra research and development e sourcing per rafforzare le competenze tecniche necessarie a lavorare sulle innovazioni di prodotto, una decina nel settore commerciale e un’altra decina tra produzione, finance, human resources e information and communications technology.

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