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Giardinaggio

Macchine per il gardening: mercato in calo nel consuntivo 2022

L’andamento meteorologico sfavorevole e l’aumento dei prezzi frenano il mercato delle macchine e attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde, che chiude l’anno con un calo del 15,2%. In negativo quasi tutte le tipologie di mezzi. Penalizzati gli acquisti nel segmento di medio livello: cresce la forbice fra tecnologie di fascia alta e mezzi a basso prezzo con minori requisiti di qualità

a cura della Redazione
marzo - aprile 2023 | Back

La persistente siccità, che ha ridotto gli interventi di manutenzione nelle aree verdi, e l’aumento dei costi di produzione e quindi dei prezzi dei listini, hanno determinato nel 2022 in Italia un calo sensibile della domanda di macchinari per il gardening, il decoro urbano e le aree all’aperto destinate alle funzioni ricreative e sportive.

I dati – elaborati dall’associazione dei costruttori Comagarden sulla base delle informazioni fornite dal gruppo di rilevamento Morgan – indicano nel consuntivo 2022 un calo complessivo del 15,2% in termini di unità vendute (1 milione e 403 mila contro 1 milione e 650 mila dell’anno 2021), con decrementi sensibili per quasi tutte le tipologie di mezzi. I rasaerba registrano un passivo del 21,4% (255 mila le unità vendute), i decespugliatori un passivo del 10% (273 mila), mentre il saldo negativo delle motoseghe è pari al 14,3% in ragione di quasi 369 mila mezzi venduti. Le macchine tagliasiepi calano del 24,4% (94 mila), mentre più contenuto è il passivo per i trattorini (-4,2% in riferimento a 22.700 macchine). In leggera crescita risultano i mezzi zero turn per uso hobbistico (+0,6% a fronte di 1.550 unità) mentre in aumento rispetto al 2021 risultano solo le potatrici ad asta (quasi 26.500) che chiudono con un attivo del 10%.

Al di là dei fattori meteorologici e geopolitici, non prevedibili, Comagarden si aspettava una certa flessione delle vendite nel corso dell’anno come assestamento del mercato dopo i forti incrementi avuti nelle ultime due stagioni, quando l’emergenza Covid aveva prodotto un maggiore investimento da parte delle famiglie nel gardening hobbistico.

«Ciò che preoccupa i costruttori – spiega il presidente di Comagarden Renato Cifarelli – è il calo della domanda nella fascia media del mercato, che ha i numeri più importanti e che registrava un trend crescente. Se questo andamento dovesse confermarsi anche nel nuovo anno – sostiene Cifarelli – avremmo un mercato sempre più polarizzato tra mezzi di fascia alta da una parte, costosi e accessibili a pochi, e prodotti economici dall’altra, spesso di bassa qualità e realizzati in quei Paesi che esportano tecnologie poco affidabili anche in termini di sicurezza». «La concorrenza dei prodotti a basso costo – aggiunge Cifarelli – è un tema centrale al di là delle attuali oscillazioni del mercato, perché le industrie italiane ed europee sono tenute al rispetto di normative comunitarie sempre più esigenti, e questo comporta investimenti che incidono sul prezzo finale dei nostri macchinari e rischiano di ampliare ancora di più la forbice con quelli realizzati fuori dall’Unione Europea».

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GLI APPUNTAMENTI della meccanizzazione

2 - 5 giugno 2024 Fundulea, Călărași County (Romania) AGRIiPLANTA-ROMAGROTEC
4 - 9 giugno 2024 Great Stone Industrial Park, Minsk (Bielorussia) BELAGRO
7 - 9 giugno 2024 Airport Kamień Śląski near Opole (Polonia) OPOLAGRA
giugno 2024 Armstrong, Santa Fe (Argentina) AGROACTIVA
12 - 14 giugno 2024 Kenyatta International Conference Center, Nairobi (KENYA) AGRITEC AFRICA
12 - 15 giugno 2024 Mistery Creek, Hamilton (Nuova Zelanda) FIELDAYS