
Mercato sudamericano, gli strumenti a sostegno delle aziende italiane
Dai finanziamenti agevolati della legge 394/81 alla ‘Misura America Latina’, sino ai contributi per l’export, le imprese che intendono entrare o consolidare la propria presenza nei mercati sudamericani possono accedere a diverse tipologie di agevolazioni pubbliche
Per tutte le imprese che intendano entrare, o rafforzare la loro presenza nell’area LatAm – nel quadro dell’applicazione provvisoria dell’Accordo UE-Mercosur – è importante fare la mappatura degli strumenti agevolati messi a disposizione dal Sistema Italia essenzialmente attraverso CDP, Sace e Simest. Un supporto che punta a rendere più competitive le nostre imprese nei confronti di una concorrenza internazionale che sempre di più gode anche di sostegni statali. Il principale strumento è costituito dai finanziamenti agevolati previsti dalla L.394/81 per la copertura di spese relative a: inserimento mercati, certificazioni e consulenze, fiere ed eventi, E-commerce, competenze, transizione digitale ed ecologica. Si prevede una quota a fondo perduto fra il 10% ed il 30% e tassi di finanziamento agevolati di durata 4/6 anni. La riprova dell’importanza che l’area riveste per la politica commerciale italiana è data da un provvedimento ad hoc per i Paesi del Sudamerica, la Misura America Latina. La Misura si rivolge ad imprese italiane esportatrici (con fatturato export minimo del 5% verso l’Area), importatrici (con fatturato import a partire da un minimo del 2%) e a quelle con presenza stabile in LatAm ovvero che intendano costituirla. Possono beneficiarne anche imprese di filiera, in quanto fornitrici di aziende esportatrici nell’Area. La durata dei finanziamenti è di 6 anni con due di pre-ammortamento.
Altrettanto importanti sono le tradizionali agevolazioni previste in forma di contributo export e che permettono all’esportatore di ottenere un abbattimento del tasso d’interesse per dilazioni concesse alla controparte superiori ai 24 mesi. In America Latina in particolare mantiene un suo appeal la proposta del credito fornitore o supplier’s credit, che consente all’esportatore italiano di beni o servizi di offrire ai propri acquirenti delle dilazioni di pagamento ad un tasso agevolato ed eventualmente di richiedere lo sconto alla propria Banca. Il meccanismo si basa su un’assunzione di rischio sulla controparte estera da parte di Sace e permette all’esportatore italiano di acquisire liquidità e mitigare il rischio attraverso la voltura della polizza Sace in favore dell’Istituto che procede allo sconto. Come in altre occasioni, anche in questo contributo si segnalano i finanziamenti offerti da un organismo internazionale come il World Bank Group. Le imprese interessate ad esplorare opportunità di co-investimento con il World Bank Group in America Latina e nei Caraibi, e in altre economie emergenti possono contattare direttamente l’ufficio del Gruppo a Roma (http://www.worldbank.org/ext/en/country/italy). Vanno in ultimo ricordate le importanti iniziative istituzionali che sono state messe in campo dal Sistema Italia per promuovere l’Accordo UE Mercosur e supportare le imprese italiane. Ne citiamo alcune fra le tante. La Missione del Sistema Confindustria (7-11 settembre 2026) in Brasile ed Argentina, Paesi di riferimento, dove – come indicato nello smart webinar preparatorio – esiste un potenziale di export di macchinari non sfruttato per circa un miliardo di euro con una possibilità di crescita fino a 6 miliardi, incluse le tecnologie per l’agricoltura. Sul tema, si tratta forse dell’evento più importante nell’anno e segue il Forum Imprenditoriale Italia-Messico del 22 maggio scorso, preceduto a marzo dalla missione in Paraguay nel corso della quale si è tenuto il primo Forum Economico Italia–Paraguay. Si segnala infine la recente firma del Memorandum d’Intesa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), che ha l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Italia e America Latina nel delicato settore delle dogane. ADM ed IILA, inoltre, collaborano con la Cooperazione Italiana e l’Italia sta finanziando progetti con IILA per oltre 15 milioni di euro.
|
|









