
Upgrade tecnologico per le mietitrebbie John Deere
John Deere rinnova le mietitrebbie delle serie T5/T6, S7 e X9 con una serie di aggiornamenti destinati a migliorare non solo la produttività e il comfort operativo offerto dalla macchia, ma anche la gestione delle pendenze e i sistemi di automazione avanzata. Tra le principali novità che debuttano sulle mietitrebbie T5 e T6, spicca il Predictive Ground Speed Automation – PGSA. Il sistema regola la velocità di avanzamento in base all’altezza della coltura e alla biomassa, rilevata prima della raccolta tramite immagini satellitari e alle telecamere installate in cabina. Il PGSA inoltre modula la velocità di avanzamento in funzione della qualità del prodotto raccolto, ottimizzando i parametri operativi in base alle condizioni di lavoro e limitando le perdite di granella. Inoltre vengono introdotte anche nuove capacità di regolazione remota per il sistema di trebbiatura e separazione. La barra acceleratrice e le griglie del separatore vengono regolate dalla cabina, permettendo agli operatori di adattare il lavoro della macchina alle condizioni operative che si presentano in campo. Sulle T5 e T6 sono inoltre disponibili due nuove coclee di scarico: una rigida da 6,10 metri e una pieghevole da 7,30 metri, adatta alle testate da 9,1 metri.
Particolare attenzione alle prestazioni sui terreni in pendenza è stata dedicata alle mietitrebbie S7. John Deere offre diverse configurazioni che includono il Sidehill Kit, l’Active Slope Adjustment (ASA) e l’HillMaster. Opzioni, queste, che offrono alte prestazioni sia su terreni leggermente ondulati che su pendii più impegnativi, mantenendo elevata – sottolinea l’azienda americana – la pulizia della granella e riducendo le perdite. La tecnologia ASA utilizza i dati del terreno provenienti dal ricevitore StarFire, che regola automaticamente la velocità del nastro per livellare il flusso del prodotto verso il sistema di pulizia.
Sulla serie X9 fanno il loro esordio, oltre alla testata HDX 50 – la larghezza di lavoro è di 15,2 metri – la tramoggia maggiorata da 19.400 litri, che riduce le soste per lo scarico, e l’innnovativa coclea di scarico da 10,7 metri. Sui modelli MY27 John Deere propone nuovi pacchetti tecnologici per tutte le serie: Select, Premium e Ultimate che variano a seconda della famiglia di macchina. Tra gli upgrade informatici spicca la tecnologia Auto unload, disponibile sulle mietitrebbie S7 e X9, che gestisce il trattore e il rimorchio durante la fase di scarico del prodotto. Altra innovazione introdotta da John Deere sui modelli 2027 è quella relativa all’Harvesting Settings Automation, una tecnologia avanzata di intelligenza artificiale che consente alla macchina di regolare i parametri di raccolta e che ora può essere utilizzata con nuove tipologie di coltura quali avena, girasole, triticale, segale, piselli, lenticchie e riso.









