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Reportage

Spazio ai nuovi modelli Merlo

Ampliamento di gamma per la ditta cuneese, che ad Eima International ha lanciato sul mercato i suoi nuovi prodotti. Si tratta di macchine progettate per offrire all'operatore, nei diversi segmenti di mercato, consumi ridotti, elevate prestazioni e sicurezza

di Giovanni M. Losavio
Dicembre 2014 | Back

Come da tradizione, la Merlo di San Defendente (Cuneo) ha presentato ad Eima International le principali novità di gamma per la stagione 2015. Nel segmento degli heavy duty modulari, riflettori puntati sul sollevatore telescopico TF45.11, in vetrina a Bologna in anteprima mondiale nella versione da 156 cavalli. Il TF45.11 è una macchina progettata espressamente per impieghi più gravosi ed è per questo equipaggiata con le tecnologie più avanzate di casa Merlo, studiate per contenere i consumi (il dispositivo Eco Power Drive è di serie), aumentare il comfort (la cabina è la più ampia della categoria ed è dotata di sospensioni idropneumatiche CS), migliorare la sicurezza (la cabina è omologata rops e fops livello 2, mentre sistema di  controllo dinamico del carico è di serie). Caratteristiche vincenti, alle quali si aggiunge una spiccata versatilità operativa, dovuta non solo alla presa di forza meccanica posteriore, e alla possibilità di omologare il sollevatore come trattrice agricola per il traino fino a 20 tonnellate, ma anche al nuovo cambio CVTronic che consente di ottenere accelerazioni fluide senza interruzione di coppia da 0 a 40 km/h. Sempre nel segmento delle macchine Heavy Duty, oltre ai due Turborfarmer – il già citato TF 45.11 e il modello TF 50.8 articolati su 4 versioni – Merlo può vantare i flessibili Multifarmer, in grado di lavorare perfino con attrezzi portati grazie all’attacco a tre punti posteriore.

Nel comparto dei modulari medium duty in evidenza la linea TF con i sollevatori TF 38.7, TF38.10 e TF42.7, la cui commercializzazione è partita nei mesi scorsi. Sulla gamma medium duty, che si segnala per capacità di carico a partire da 3400 kg e altezze di sollevamento da 7 a 10 metri, la ditta cuneese ha previsto di serie sia il sistema di controllo dinamico del carico (CDC) sia l’Eco Power Drive (EPD). E di serie sono pure il cambio a variazione continua CVTronic e l’impianto idraulico load-sensing, parsimonioso nei consumi ma robusto nelle prestazioni.

Tra i supercompatti si segnala il restyling del 25.6, omologato come trattrice agricola e progettato per trainare fino a 9 tonnellate. Su questo sollevatore gli interventi della Merlo hanno interessato soprattutto le prestazioni, ora più vivaci grazie all’introduzione di un vigoroso motore idrostatico maggiorato (+ 10% di coppia a bassa velocità). Il nuovo 25.6 si fa inoltre apprezzare per una velocità massima di 40Km/h, per le sue accelerazioni (da 0 a 40) fluide senza interruzioni, e per un’ampia cabina che offre all’operatore il massimo livello di comfort della categoria. Sulla gamma dei compatti, invece, la principale novità dei modelli 32.6 e 28.8 riguarda l’introduzione di un propulsore Tier 4 Interim da 100 cavalli, cui si affianca un sistema idraulico potenziato, adesso disponibile con distributore Flow-sharing.

Sollevatori Professional e Alta capacità. Equipaggiata di serie con sospensioni idropneumatiche, sistema EPD e dispositivo CDC, la linea Professional vede l’esordio del nuovo motore da 156 HP Tier 4 Interim e di una nuova idraulica dei servizi proposta in versione maggiorata. Propulsore nuovo di zecca anche per i mezzi Alta capacità, ora alimentati da un energico 4,5 Tier 4 Interim da 175 cavalli.

Porta-attrezzi TreEmme. Accanto ai nuovi trasportatori cingolati multi-funzione Cingo (sono dotati di motoriduttori), in evidenza negli spazi espositivi della Merlo i trattori porta-attrezzi TreEmme, rappresentati a Bologna dall’MM 150VR e dall’MM 160MC. Il primo è una macchina pensata per le municipalità, i contoterzisti e più in generale per tutti gli operatori interessati  a prestazioni superiori con una gestione precisa e affidabile dell’attrezzatura. MM 150VR infatti è equipaggiato con un braccio telescopico laterale che rende accessibili perfino le scarpate più scoscese o le piante più alte, assicurando sempre il pieno controllo della situazione. La seconda invece, MM 160MC, è il nuovo concept di Tre Emme; uno strumento di lavoro ver­satile in grado di trasformarsi in funzione delle diverse esigenze di lavoro dell’utilizzatore.

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