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Trattori agricoli veloci, parte la revisione

Interessati i trattori con velocità superiori a 40 km/h. Entro il 30 giugno il via ai controlli. Sotto esame saranno: sistema frenante, impianto di illuminazione, sterzo, vetri e specchietti, assali e pneumatici

di Valentino Federici
gennaio 2026 | Back

Mentre giace in un cassetto, da ormai più di due lustri, il decreto attuativo che avrebbe dovuto fissare le tempistiche per la revisione delle macchine agricole e operatrici semoventi, comprese le trattrici agricole tradizionali, con un susseguirsi surreale di proroghe, c’è una revisione che prende corpo. Quella dei trattori agricoli veloci che, per legge, sono definiti i trattori a ruote con velocità superiore a 40 km/h.

Quanti siano in Italia queste macchine è difficile da stimare, poiché il database del Ministero dei Trasporti non consente di filtrare i modelli di trattori veloci, ma una prudenziale valutazione dell’Ufficio tecnico di FederUnacoma quantifica attorno alle 10 mila le unità totali immesse sul mercato in Italia dal 2016 a oggi.

Per questo segmento si apre dunque una nuova fase visto che, il 25 novembre 2025 con il decreto 494, il Ministero dei Trasporti ha definito le indicazioni operative per avviare la revisione dei trattori agricoli a ruote di tipo veloce. Un provvedimento atteso anche in questo caso diversi anni considerato che la Direttiva europea di riferimento è del 2014 (la 2014/45/UE) e il recepimento in Italia è del 2017 (Dm 19 maggio 2017 n.214).

Le tempistiche. Ora si parte: la revisione dei trattori agricoli veloci sarà infatti operativa dal 1° febbraio 2026. Entro il 30 giugno 2026 dovranno essere sottoposti a revisione i trattori agricoli veloci immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, mentre entro il 31 dicembre 2026 toccherà a quelli immatricolati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.

A partire dal 1° gennaio 2027 sarà poi la volta dei trattori agricoli veloci immatricolati dopo il 1° gennaio 2023.

Analogamente a quanto avviene in gran parte dell’automotive la revisione è prevista dopo quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni. Dovrà essere effettuata nei centri di controllo pubblici della Motorizzazione civile o in quelli privati definiti come "centri 870", officine autorizzate (ai sensi della Legge 870/1986) specializzate nelle revisioni di veicoli pesanti (massa superiore a 3,5 t e bus).

Controlli su freni, luci e gas. Uno dei nodi che ha frenato l’attivazione delle diverse revisioni è la tipologia dei controlli. La Direttiva 2014/45/UE prova a far chiarezza e contiene la lista delle operazioni da eseguire con l’obiettivo prioritario di garantire sicurezza e salute pubblica. Si andrà così verificare, solo a titolo di esempio, che il veicolo freni correttamente, che lo sterzo funzioni nei limiti dei giochi ammissibili, che i vetri e gli specchietti non siano lesionati e/o stati rimossi, che l’impianto di illuminazione abbia tutti gli organi funzionanti, che gli assali e le altre parti strutturali siano integri e senza crepe, che gli pneumatici non siano usurati.

Ma c’è di più. Data la tipicità del trattore agricolo il decreto 494 di fine 2025 mette alcuni paletti ulteriori sull’impianto frenante, su quello d’illuminazione e sulle emissioni gassose.

Nel dettaglio la prova freni dovrà essere effettuata con banco freni a piastre, mentre il banco prova a rulli e il decelerometro potranno essere utilizzati solo in condizioni particolari. Sul fronte luci lo strumento da utilizzare per verificare l’allineamento dei proiettori è il ‘provafari’, mentre per quanto riguarda le emissioni gassose nei motori diesel occorrerà misurare l’opacità dei gas di scarico tramite un opacimetro e, nei pochi motori a benzina, occorrerà misurare la percentuale di monossido di carbonio (CO) tramite un analizzatore di gas di scarico.

Per partire servono ispettori formati ed è per questo che il Ministero dei Trasporti, sempre con proprio decreto (il 501/25), ha previsto un modulo formativo dedicato ai trattori agricoli che integra il programma di formazione generale a cui devono essere sottoposti periodicamente gli ispettori stessi.

Non siamo ancora alla revisione generalizzata dei trattori agricoli tradizionali e delle macchine operatrici, ma un primo passo è stato fatto. Fra qualche mese si vedrà se è un acchito positivo per una manovra di più ampio respiro o solo un provvedimento a impatto limitato.

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