
La doppia vocazione di Agriumbria
Per gli organizzatori della rassegna umbra la manifestazione, giunta alla 57ª edizione, conferma la sua formula vincente che si rivolge tanto alla platea degli operatori professionali quanto a quella degli appassionati del mondo rurale
Si è svolta a Bastia Umbra (PG) presso il quartiere fieristico UmbriaFiere dal 27 al 29 marzo, la kermesse Agriumbria che ha riunito i protagonisti del settore agro-alimentare e zootecnico e che ha richiamato un folto pubblico di professionisti, hobbisti e famiglie.
Oltre 450 gli espositori, su una superficie di 85 mila m2 con i tradizionali saloni specializzati: Milktec, salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia; Bancotec, Enotec e Oleatec, spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari. A questi va aggiunta l’area dinamica forestazione dove le aziende espositrici hanno potuto mostrare macchine e attrezzature in opera per i lavori in bosco e la prima lavorazione del legno.
Filiera zootecnica, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.), l’Associazione Allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie (FedANA) e gli Enti Selezionatori ad essa aderenti, come sempre centrale, con la presenza di oltre 600 capi, tra bovini, ovini, equini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne. Nell’area, dove è stata per la prima volta inaugurata la fiera, si sono svolte mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici ed è stata accolta una grande vetrina degli animali di bassa corte. Numerosi gli incontri a tema zootecnico che si sono succeduti nei tre giorni di svolgimento della fiera, con focus su temi tecnici e su presidio, identità e reddito della filiera.
Presenti alla manifestazione le organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA, con stand e incontri sui temi di maggiore interesse per il settore. Presentato il Consorzio MedEATerranea, promosso da CIA - Agricoltori Italiani dell’Umbria e da Chronica Newconsulting srl per la promozione e lo sviluppo sostenibile di agricoltura, silvicoltura, zootecnia, pesca, turismo e ristorazione.
Meccanizzazione grande protagonista della manifestazione con i maggiori brand del comparto presenti direttamente o attraverso rappresentati, a copertura di tutte le tipologie merceologiche. FederUnacoma ha preso parte, come da tradizione, alla rassegna con uno spazio istituzionale griffato EIMA International nel padiglione 9. In distribuzione materiale informativo sulle attività della Federazione e l'ultimo numero della rivista Mondo Macchina. Nel pomeriggio della giornata inaugurale, si è tenuta poi una conferenza stampa nel corso della quale presidente e direttore generale FederUnacoma, Mariateresa Maschio e Simona Rapastella, hanno fornito a giornalisti e operatori presenti, aggiornamenti sull'organizzazione di EIMA 2026 e sull'andamento del mercato agromeccanico italiano. Illustrati in dettaglio anche i dati di comparto relativi al mercato umbro che hanno registrato nel 2025 un totale di 443 trattrici vendute, con una crescita del 4% sul 2024 e un buon avvio 2026.
Nella prima giornata, nell'ambito dell'inaugurazione, consegnati anche i riconoscimenti del Premio Antonio Ricci, giunto alla settima edizione e dedicato al giornalista/agronomo che per tanti anni ha curato l’ufficio stampa di Agriumbria. I riconoscimenti sono andati per la sezione giornalismo/divulgazione ad Andrea Rosati, presidente della Federazione Scienze animali, e per la sezione testi di laurea a Federico Quaglia, del Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Perugia. Per il presidente di UmbriaFiere, Antonio Forini «Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera: è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e alle filiere agroalimentari, un luogo di confronto fondamentale per tutto il comparto. In un momento segnato da grandi trasformazioni – tra cambiamenti climatici, sostenibilità, innovazione e competitività – questa manifestazione continua a essere una piattaforma di incontro e sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e operatori». Appuntamento per la primavera del 2027 con la 58a edizione di Agriumbria.









