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Anno 2020 Numero 6

Primo Piano
giugno 2020

EIMA Digital Preview per rilanciare il mercato

Il primo semestre del 2020 rispetta le previsioni e conferma il brusco stop del mercato italiano. Cali sensibili per tutte le principali tipologie di macchine; la flessione maturata soprattutto tra marzo e maggio. Per il secondo semestre possibile una ripresa ma pesano le incertezze del quadro macroeconomico. EIMA Digital Preview, la prima rassegna di settore dopo il Covid-19, farà da ponte verso la grande kermesse di febbraio

Previsioni di mercato confermate per il primo semestre 2020 che vede la meccanica agricola italiana pesantemente condizionata dall’epidemia di Covid-19. Secondo i dati elaborati da Feder­Unacoma sulla base delle immatricolazioni registrate al Ministero dei Trasporti, tra gennaio e giugno 2020 tutte le principali categorie di macchine registrano – rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – una forte diminuzione delle vendite.

 

Trattrici al palo: perse in sei mesi 1.800 unità

Calano soprattutto le vendite di trattrici che sul 2019 “perdono” ben 1.800 unità. Infatti, tra gennaio e giugno 2020 sono stati immatricolati 8.222 mezzi a fronte dei 10.024 del 2019, con una flessione pari al 18%. Per la meccanica agricola italiana il nuovo anno non era iniziato sotto i migliori auspici, poiché i primi due mesi avevano segnato una leggera flessione delle vendite (-3,6% rispetto allo stesso periodo del 2019), tuttavia l’effetto Covid-19 è stato evidente soprattutto nel trimestre successivo quando, dopo il minimo toccato a marzo (-34,4%) in corrispondenza con le prime chiusure delle attività produttive, aprile e maggio hanno registrato cali superiori al 23%. L’”onda lunga” della pandemia è proseguita anche a giugno, che, nonostante le riaperture generalizzate, è stato caratterizzato da una ulteriore flessione del mercato (-14.4%). Alla battuta d’arresto per il comparto agromeccanico italiano molto ha contribuito la diffusione territoriale del Covid-19. La pandemia, infatti, si è sviluppata proprio a partire da quelle regioni – Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna – che a ragione sono considerate come il motore produttivo della meccanica agricola e come il cuore pulsante dell’agricoltura italiana. Il 72% di tutti casi nazionali di coronavirus si sono infatti concentrati in queste quattro regioni così importanti per la produzione e la domanda di macchinari agricoli.

Calano mietitrebbie e rimorchi agricoli. “Tengono” i sollevatori telescopici

La contrazione delle vendite non ha interessato soltanto il segmento delle trattrici. Il primo semestre 2020 si chiude infatti con un importante saldo negativo anche per i rimorchi agricoli, le mietitrebbie e le trattrici con pianale di carico. Particolarmente pesante il bilancio dei rimorchi agricoli che, rispetto al primo semestre 2019, vedono calare le vendite del 22,6% in ragione di 3.416 macchine immatricolate (erano state 4.412 nel 2019). Molto pesante il dato di aprile, caratterizzato da una flessione del 51,4%. Contrazione più contenuta, ma comunque significativa anche per le mietitrebbie e le trattrici con pianale di carico. La prime chiudono il semestre con un calo del 10,2%, per un totale di 142 mezzi venduti; le seconde con una riduzione dell’11,5% per un totale di 247 unità. Nel caso delle trattrici con pianale di carico, il Covid-19 ha determinato una vera inversione di tendenza perché il 2020 era iniziato sotto ben altri auspici, con una robusta crescita a gennaio e febbraio. Passata la fase più acuta dell’emergenza, la crescita è ripartita a giugno, limitando così il passivo del semestre. I sollevatori telescopici, invece, hanno mostrato una buona capacità di tenuta (-5,3%, per un saldo negativo di sole 23 unità rispetto al 2019). Anche in questo caso l’anno era iniziato con uno sprint (+20% nei primi due mesi), seguito da un bimestre contrastato. Ma a determinare la flessione semestrale è stato soprattutto maggio con un -36,5%.

 

In difficoltà anche i mercati esteri

La pandemia non ha condizionato soltanto il mercato italiano. Il Covid-19 infatti ha determinato tendenze al ribasso all’estero, soprattutto in Europa dove la pandemia ha colpito prima rispetto ad altre realtà. Il dato di aprile riferito alle immatricolazioni di trattrici agricole in tutto il continente europeo registra infatti una sensibile contrazione delle vendite, pari al 21,5% sullo stesso periodo dello scorso anno. A frenare sono tutti i principali Paesi, a partire dal Regno Unito che rispetto ad aprile 2019 dimezza le vendite (-49,2%). In frenata anche Spagna e Francia che lasciano sul terreno, rispettivamente, il 42% e il 32%. Cali più contenuti per la Germania, il cui trend rappresenta fedelmente l’impatto del Covid-19 sul settore della meccanica agricola. Il mercato tedesco, infatti, aveva iniziato il 2020 nel segno di una grande dinamicità con incrementi che nel mese di marzo (mentre l’Italia era nel pieno della pandemia) avevano addirittura sfiorato il 30%. Lo scenario è cambiato in modo drastico ad aprile con il progredire dei contagi (in ritardo di un paio di settimane rispetto all’Italia), che hanno determinato una brusca inversione di tendenza. Il mese di aprile, infatti, segna per il comparto agromeccanico tedesco una flessione dell’11,2%, che – secondo le prime indicazioni – si dovrebbe essere accentuata nel mese di maggio. In Europa non sono previsti cambiamenti di scenario. Stando a un’analisi di clima condotta a giugno dal Cema (l’associazione europea dei costruttori di macchine agricole), il 57% delle aziende esprime un giudizio negativo sull’andamento del business, mentre il 56% prevede nei prossimi sei mesi una diminuzione del fatturato. Del resto, se la fase più acuta della crisi dovrebbe essere ormai superata, il quadro economico generale continua ad essere influenzato dalle incognite legate a una possibile recrudescenza della pandemia e a nuovi lockdown.

 

Il volano EIMA Digital Preview

In tale scenario le agevolazioni finalizzate agli investimenti in macchine e tecnologie per l’agricoltura acquistano un valore strategico per la meccanica agricola, e per l’attività agricola in generale. Ne sono un esempio, proprio in questi giorni, gli incentivi del bando ISI-Inail che stanzia ben 65 milioni di euro a favore delle micro e piccole imprese che investono in mezzi meccanici innovativi anche dal punto di vista della sicurezza. Ma per un comparto, come quello agromeccanico, che sta scaldando i motori in vista di una ripartenza nel secondo semestre, ancora più strategiche sono gli eventi fieristici di settore. Eventi di grande importanza non soltanto dal punto di vista degli affari, grazie agli incontri tra le industrie costruttrici e gli operatori del settore, ma anche da quello “esperienziale”. Le fiere dedicate alla meccanica agricola rappresentano uno dei canali più importanti, se non il principale, attraverso cui gli acquirenti hanno la possibilità di familiarizzare con le macchine e con le innovazioni tecnologiche proposte dai costruttori: è qui che le aziende agricole entrano in contatto per la prima volta con quei mezzi meccanici che andranno poi ad utilizzare nei campi. Ed è proprio per la consapevolezza del ruolo centrale svolto dalle manifestazioni fieristiche, che FederUnacoma, nella situazione di emergenza causata dal nuovo coronavirus ha sì previsto nuove date per EIMA International (Bologna, dal 3 al 7 febbraio 2021) ma senza rinunciare al tradizionale appuntamento biennale di novembre. Dall’11 al 15 novembre, infatti, si terrà nello spazio virtuale della rete l’”EIMA Digital Preview”, la prima rassegna di meccanica agricola a livello mondiale interamente mediatizzata con piattaforma e tecnologie digitali. Concepita come un ponte verso la rassegna fisica del prossimo febbraio, “EIMA Digital Preview sarà presentata ufficialmente, alla stampa e alle aziende espositrici il 23 luglio a Bologna. «La filiera dell’agricoltura e della meccanica applicata hanno necessità urgente di riprendere l’attività, perché c’è grande interesse verso le innovazioni tecnologiche e grande bisogno, soprattutto dopo la fase acuta dell’emergenza virus, di restituire energia e competitività all’economia primaria», spiega il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti. «Siamo convinti che l’abbinamento tra l’evento virtuale e la fiera fisica sia la formula più efficace per rilanciare il settore della meccanica agricola - aggiunge Malavolti - e stiamo lavorando perché le quasi 2.000 aziende partecipanti possano trarre dalla nuova formula i massimi benefici in termini d’immagine e di business». Oltre ad essere il primo evento fieristico virtuale dedicato alle macchine agricole, “EIMA Digital Preview” sarà anche la prima rassegna a “saggiare” il mercato dopo l’emergenza coronavirus.

di Giovanni M. Losavio

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