
I numeri delle economie ASEAN e i rapporti con l'Italia
Nel 2026 i Paesi aderenti all’ASEAN sono previsti crescere in media del 4,6%. Vietnam, Indonesia e Malesia le nazioni con il maggiore tasso incrementale. Le opportunità di business per le aziende italiane
L'evoluzione delle politiche commerciali e del posizionamento dei Paesi Asean sullo scenario globale ampliano le opportunità di inserimento delle imprese italiane, le quali si trovano di fronte mercati dai tassi di crescita economica sensibilmente superiori a quelli molte altre nazioni. A questo riguardo – non essendo disponibili mentre scriviamo i dati definitivi 2025 – prendiamo come riferimento le stime pubblicate ad ottobre da AMRO (ASEAN+3 Macroeconomic Reserearch Office), un organismo con sede a Singapore nato nel 2009 su iniziativa dei Ministri delle Finanze degli Stati Asean, di Cina, Corea e Giappone, e divenuta organizzazione internazionale nel 2016. AMRO stima per il 2025 una crescita dell’Area Asean del 4,6% (+4,3% nel 2026). Mentre per l’aggregato Cina, Corea e Giappone la previsione 2025 è del 4,1% (+3,8% nel 2026). Entrambi i dati sono inferiori a quelli del 2024, a riprova anche degli effetti delle turbolenze geopolitiche che hanno caratterizzato nel 2025 il commercio internazionale. I maggiori tassi incrementali per il biennio 2025/2026 sono previsti in Vietnam (7,5% e 6,4%, rispettivamente), Filippine (5,6% e 5,5%), e Indonesia (5% e 4,9%). Nell’analisi di questi dati, è opportuno tenere conto della consistenza delle singole realtà economiche in termini di Prodotto Nazionale Lordo (PNL) e di reddito pro-capite. Il Fondo Monetario Internazionale indica come maggiore economia dell’ASEAN l’Indonesia (1,44 trilioni di dollari, 17° nel world ranking), mentre Singapore, Tailandia, Filippine, Vietnam e Malesia si collocano fra il 26° ed il 34° posto con un valore del PNL compreso tra i 570 ed i 470 miliardi di dollari. Questi numeri confermano come anche per le aziende italiane il target principale all’interno della regione ASEAN siano proprio i sei mercati dell’Indonesia, di Singapore, Tailandia, Filippine, Vietnam e Malesia.
Le nostre esportazioni 2024 verso l’Asean sono state pari a 10,7 miliardi di euro, la quasi totalità dei quali (10 miliardi) imputabile proprio ai sei Paesi target. Anche nel caso delle importazioni – 12,2 miliardi di euro – la stragrande maggioranza degli scambi ha interessato le nazioni target, con un valore di 11 miliardi di euro. Lo stesso trend si è registrato nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e agosto 2025, con l’export italiano che ha toccato i 6,75 miliardi e l’import che ha raggiunto gli 8,6 miliardi.
Per quanto riguarda le aziende italiane con presenza diretta nei sei Paesi considerati (filiali della casa-madre o società di diritto locale), sono stimate nell’ordine delle 800 unità. I settori maggiormente presenti sono quelli relativi alle infrastrutture e ai grandi lavori, all’energia, all’oil & gas, alla difesa, all’aerospazio, all’elettronica e ai semiconduttori, alle tecnologie green, ai macchinari e alla meccanica strumentale, all’agroindustria, all’assicurazione e alla finanza. Oltre alle imprese italiane dei comparti sopra menzionati, esiste poi una composita ed intraprendente comunità di PMI che spaziano dall’import di pesce (da Thailandia o Vietnam) a quello del caffè (dal Vietnam), dall’elettronica ai mobili (da Indonesia), dalla frutta disidratata ai servizi turistici, oltre alle collaborazioni nei settori delle calzature, dell’abbigliamento, o dell’industria del marmo.
Tornando al Piano d’azione per l’export, si comprendono bene le ragioni per le quali l’Asean sia indicata come un’area target, con una specifica attenzione per Thailandia, Vietnam e Indonesia. Da sottolineare poi come per il Vietnam esista un accordo di libero scambio con la UE, mentre con l’Indonesia sia stato siglato lo scorso settembre un accordo di partenariato economico globale, la cui entrata in vigore è prevista nel 2027.
Nel quadro delle attività previste dal Piano per l’export, quelle finalizzate alla promozione delle relazioni commerciali si sono sviluppate con diversi eventi istituzionali come il Business Forum Italia Malesia tenutosi lo scorso mese di luglio e il Forum Imprenditoriale fra Italia ed Vietnam ad Hanoi lo scorso settembre.









