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Anno 2018 Numero 6

Primo Piano
giugno 2018

Mercato mondiale in fase positiva

Dopo il picco raggiunto nel 2017, per il 2018 Agrievolution e Cema prevedono un certo ridimensionamento delle vendite, sulla base degli indici di fiducia dei costruttori. Il mercato dovrebbe comunque mantenersi dinamico nei maggiori Paesi anche per effetto di politiche governative di sostegno. In frenata il mercato russo e francese

Il mercato mondiale delle macchine agricole, archiviato il boom del 2017, continuerà a correre anche nel 2018 ma ad un ritmo meno sostenuto. È quanto rivela l’Agrievolution Business Barometer, indagine semestrale sul sentiment di mercato a cura dell’associazione internazionale che riunisce le rappresentanze dei costruttori di macchine agricole dei più importanti Paesi. Secondo il Business Barometer, il comparto si è stabilizzato sui tassi di crescita del 2017 e nei mesi a venire non dovrebbe accelerare. Anzi, stando i dati raccolti da Agrievolution per l’Europa, la Cina, gli Stati Uniti e gli altri principali Paesi segnalano un leggero calo di fiducia (negli USA in particolare i costruttori temono un peggioramento dell’andamento del settore primario). In Cina e in Russia – si legge nel Business Barometer – il sostegno governativo ai rispettivi sistemi agricoli dovrebbe bilanciare, almeno in parte, il trend calante; mentre i costruttori indiani e giapponesi guardano con ottimismo ai restanti sei mesi dell’anno. Il rallentamento del mercato agromeccanico europeo trova una sostanziale conferma in un’altra rilevazione di mercato, il Business Barometer del Cema, l’associazione dei costruttori europei di macchine agricole. «L’indice che misura la fiducia dei produttori europei è peggiorato, ma si trova comunque su livelli elevati. Per il futuro – scrive il Cema – prevale una certa cautela, anche perché gli ordini provenienti dall’Europa e dai Paesi extraeuropei sembrano aver perso di slancio. In difficoltà soprattutto i Paesi dell’ex area sovietica e la Gran Bretagna». Stando a questa rilevazione, la quota di imprese ottimiste, quelle cioè che nei prossimi sei mesi si aspettano una crescita del fatturato, è diminuita di ben 11 punti percentuali tra marzo e maggio mentre è aumentata del 6% la quota di aziende che si aspettano uno stop.

A fine 2017 il mercato mondiale delle macchine agricole aveva registrato un andamento decisamente positivo, sia pure con percentuali di incremento assai diverse da Paese a Paese. Nei primi mesi dell’anno le vendite di trattrici correvano non soltanto in India e in Cina – rispettivamente +19% e +33% – ma in Russia e anche in Brasile dove mettevano a segno un + 20% e +11%. Numeri più contenuti per gli USA (+4,5%) ma comunque positivi anche in considerazione del fatto che in questo caso si tratta di un Paese che parte da alti livelli di meccanizzazione e che mostra quindi le dinamiche tipiche dei mercati maturi. Discorso a parte merita l’Europa, dove sull’andamento del comparto ha pesato l’entrata in vigore della Mother Regulation. Dal gennaio 2018 la nuova normativa europea ha introdotto nuovi criteri per le omologazioni, spingendo le industrie di settore ad adottare, negli ultimi mesi del 2017, iniziative di marketing più spinte per collocare sul mercato gli stock di macchinario già prodotto e quindi non conforme alle nuove regole. Si spiegano così i picchi di immatricolazioni registrati in Germania (+19,3% sul 2016), in Francia (+11%) e in Italia (+23,8%). 

I primi dati 2018, riferiti al periodo gennaio-aprile, sembrano confermare la tendenza segnalata da Agrievolution e dal Cema. Infatti, in Germania tra gennaio e aprile le vendite di trattrici vedono un decremento del 15,1%, in Francia del 19,8%, male la Spagna (-13,4% rispetto ai primi tre mesi del 2017), la Federazione Russa, con una vistosa contrazione del segmento trattrici (-16,9%) dovuta al crollo delle basse potenze (vendite quasi dimezzate rispetto al 2017) e la Gran Bretagna – comunque in territorio positivo – registra quel rallentamento previsto dalla associazioni costruttori (+1,5%). Segno meno anche per il mercato italiano delle trattrici (-3,3%) che comunque non si discosta troppo dai livelli del 2018 (il confronto è con i primi quattro mesi). Fanno eccezione le trattrici con pianale di carico e i sollevatori telescopici, che registrano invece un incremento delle vendite.

di Giovanni M. Losavio

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