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Trattrici, un mercato "specializzato"

Cresce nel totale delle trattrici immatricolate la quota relativa a quelle specifiche per frutteto e vigneto, che coprono quasi il 40% del mercato e che nel primo trimestre dell’anno registrano un incremento del 63%. La rassegna internazionale RIVE di Pordenone – organizzata in partnership con FederUnacoma – come punto di riferimento per le tecnologie più avanzate destinate alla filiera viticola ed enologica

a cura della Redazione
maggio - giugno 2021 | Back

Nel mercato italiano delle trattrici quelle specializzate per vigneto e frutteto hanno un peso sempre maggiore. Dai primi anni Duemila ad oggi queste tipologie hanno quasi raddoppiato la propria quota sul totale delle trattrici immatricolate, passando dal 20% ad una percentuale pari quasi al 40. Negli ultimi anni, su un totale di trattrici annue immatricolate intorno alle 18 mila unità, circa 7 mila sono quelle specifiche per le lavorazioni tra i filari e nei frutteti, a sottolineare l’investimento crescente nelle produzioni di qualità tipiche dell’area mediterranea.

Il trend positivo delle specializzate si conferma anche nel primo trimestre di quest’anno, caratterizzato da una generale crescita delle immatricolazioni. Se si confronta l’andamento delle trattrici per vigneto e frutteto nel primo trimestre 2021 con il dato relativo allo stesso periodo 2020 si nota un incremento pari al 63%, quindi sensibilmente superiore rispetto alla crescita, pure molto consistente (+54,4%), registrata dalle altre tipologie. Questi dati sono stati diffusi dal presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti nel corso della conferenza stampa di presentazione di RIVE, la rassegna internazionale di viticoltura ed enologia, che si terrà a Pordenone dal 10 al 12 novembre prossimo, e che vede la stessa Federazione dei costruttori come partner organizzativo proprio al fine di valorizzare il ruolo della meccanizzazione all’interno di questa specifica filiera.

Il comparto vitivinicolo ha una connotazione sempre più tecnologica – è stato detto nel corso dell’incontro, che si è tenuto ad aprile con il saluto del Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli e che ha visto la partecipazione anche di Stefano Zinner, Assessore all’Agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia, Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere, Francesco Terrin, coordinatore area marketing di Pordenone Fiere e Roberto Rinaldin, presidente Federacma – e l’evento fieristico si pone come un punto di riferimento per le aziende vitivinicole di tutta Europa, essendo la Regione Friuli anche un’area-simbolo nella produzione di alta qualità.

«Meccanizzazione e sistemi informatici avanzati sono le leve vincenti per il settore – ha concluso Malavolti – e per questo guardiamo con grande attenzione al sistema di incentivi e sostegni che prenderà forma nei prossimi mesi con l’attuazione del PNRR, che punta anche in agricoltura alla transizione ecologica e alla transizione digitale». La fiera di Pordenone si svolgerà poche settimane dopo l’EIMA International di Bologna (19-23 ottobre), contribuendo, per il segmento di specifica competenza, alla promozione della meccanizzazione nello scenario agricolo europeo.

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